Man in Black III – 2012

Man in Black III

Man in Black III

Ebbene, eccomi di nuovo qui!

Riprendo oggi a rimpire il blog di pensieri e articoli sulla moda nel cinema, vi sono mancata vero?

Per fortuna sono stati mesi molto intensi. Ho iniziato la mia internship! Sei mesi come assistente all’interno di una famosa casa editrice. Non dico il nome, mia madre avrà già pensato ad avvisarvi tutti. Poi sono partita per la Spagna e mi sono goduta un po’ il lago. Bella vita!

Dato che è un giorno un po’ speciale, voglio riprendere con un film dedicato agli uomini. Che ne dite? Direi che Man in black III è il film più adatto. Una pellicola che combina stile alla James Bond con gli effetti speciali più spettacolari in circolazione. I Man In Black sono tornati per dimostrare che si puù apparire sofisticati e glamour anche salvando il mondo dagli alieni e dalle minacce più terribili. Uscito nelle sale il 25 Maggio, il film vede i protagonisti impegnati in un viaggio che li porterà indietro nei tempi, quando l’agente K era ancora agli inizi della sua carriera e Will Smith non era ancora apparso sullo schermo con i suoi favolosi addominali cioccolatosi o con il berretto da rapper anni 90 (a voi scegliere come ricordarlo).

Ora uomini (ma anche donne che sperate di vestire il vostro uomo dandogli un look al  da ommioddio-quello-è-il-tuo-ragazzo!) se volete avventiurarvi in questo viaggio nel tempo insieme ai due agenti speciali, vi conviene fare attenzione a questi piccoli consigli preziosi!

  • Il completo nero
Completo Nero di Dior

Completo Nero di Dior

Ora, se si chiamano Man In Black un motivo c’è. Il completo ha da sempre un fascino misterioso, soprattutto se total black con dei  dettagli particolari. Occhio però. Il total black non va indossato in ogni occasione, ci sono momenti più adatti (il bon ton prevede l’abito scuro per i cocktail, le serate di gala, i matrimoni –anche se per il matrimonio si deve fare molta attenzione a dove-come-quando e chi) e meno adatti come le colazioni, i pranzi, le feste in generale. Mi rendo conto che nessuno di voi lettori indosserà mai questo abito, a meno che non siate inviatati al mio di matrimonio dove vi obbligherò a vestirvi da damerini, quindi andate pure a leggere gli altri punti.

 

  • Cravatta & Fermacravatta

Sottile, fine, dritta e nera! Non ci sono scuse, la cravatta fine è iper elegante. Stop. Ancora di più se tenuta immobile da un fermacravatta sottile argento opaco.

Cravatta e fermacravatta disponibili da Zara

Cravatta e fermacravatta disponibili da Zara

  • Occhiali

Abbandonate gli squadrati Wayfare e optate per qualcosa di un po’ più elegante e sexy. State per uccidere gli alieni, non per promuovere una band. Un suggerimento: optate per i Persol!

  • La scarpa

Nera, semplice. Senza cuciture, senza fornzoli. Forte e sicura come l’uomo che la indossa.

La scarpa semplice

Bene. Ora ho finito, da domani voglio vedervi belli e pettinati con i vostri completi come dei veri Men In Black.

M.

PS. Dato che pochi uomini presteranno attenzione ai consigli che ho scritto sopra, vi invito a cecare una certa Nicole Scherzinger che fa una piccola parte nel film. Sicuramente renderà più piacevole la lezione di stile.

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Marie Antoinette – 2006

La locandina del film

Qu’ils mangent de la brioche! 

Buongiorno miei cari! Oggi mi sono svegliata francese, sarà l’influenza della zia o dell’amica parigine, fatto sta che mi sono andata a rivedere Marie Antoinette di Sofia Coppola. Diretto nel 2006 dalla figlia del grande Francis, come pellicola non è che abbia riscosso grandi plausi dalla critica newyorkese, mentre va detto che al box office e tra la critica di Francia ha avuto un grande successo. Sofia ci presenta una visione della vita di Maria Antonietta, Sposa di Re Luigi XVI, rileggendola in chiave pop. Nonostante infatti i costumi rispecchino gli eccessi e gli sfarzi della seconda metà del ‘700 francese, la storia, le musiche e un paio di converse ci mostrano un lato moderno della più conosciuta regina di Francia. Ora, che siate amanti dei film in costume o meno a me non importa molto, così come se siete rigidi sul vedere solo film che rispecchiano in ogni punto la storia così come è stata vissuta (che poi, chi sa come siano andate davvero le cose?). Quello che va guardato qui sono i costumi, la ricerca dei dettagli, la cura nello stile dell’eccezionale costumista Milena Cononero che ha portato il film a vincere l’Oscar nella categoria Best Costume Design nel 2007. Un’italiana, l’italiana dei costumi del cinema (vi ricordate il premiato Berry Lyndon e Momenti di Gloria? Farò un post per voi) che ripresenta Maria Antonietta come forse tutte ce la immaginiamo: giocosa, elegante e tremendamente francese. Ah l’allure! Ovviamente non vorrei farvi andare in giro agghindate come una dama del 700, ho sempre detto che non si deve prendere un look nel suo intero, ma dei singoli capi che possono stare nel vostro guardaroba e continuare a rimanerci nel tempo. Oggi farò anche un passo in più, il senso è quello di davi uno stile Maria Antonietta anche solo con i capelli e il trucco, proviamo!

Maria Antoinette Make Up

Capelli. No, non intendo parrucche bianche cotonate. Intendo gli accessori nei capelli. Maria Antonietta adora avere accessori nella sua chioma: farfalle, farfalle con lustrini, piume e cristalli o un fiore. Un pettine per capelli di cristallo con perle sarebbe perfetto. ATTENZIONE! Non esagerare, solo un oggetto è concesso, con un dress code sobrio ed elegante.

Trucco. Utilizzare una fondotinta pallido come base, per appianare il volto. Sulle gote delle guance stendere un velo di rosa chiaro, il migliore (e questo l’ho grazie a Mei Mei!) è Powder Blush MAC Cosmetics in Dollymix, che è una tonalità di rosa caramella puro. Quindi utilizzare una polvere iridescente delicata per illuminare il viso. Truccare gli occhi con l’eyeliner  e se volete azzardare utilizzate gli strass per gli occhi (se esagerate sembrerete Cher) da applicare lungo la palpebra superiore e infine vai di ciglia finte! Per le labbra un gloss nei toni del rosa è l’ideale per non apparire vistosa ma raggiante.

Orecchini. Ah qui potete sbizzarrirvi come volete. Io in questo periodo utilizzo i pendenti non troppo pieni, ma anche quelli stile barocco sono ottimi per illuminare il viso. Insomma, decidete voi. L’importante è ricordarsi che si può uscire senza occhiali, senza trucco e senza borsa, ma mai e poi mai senza orecchini.

Kirsten Dunst in una scena del film

Ora vado, so che sono stata per molto assente, sto cercando di concretizzare e pianificare i prossimi mesi! Per farmi perdonare prometto di mettere almeno 4 post questa settimana. Promesso!

M.

Vi lascio il trailer del film in lingua originale, merita davvero.

http://www.youtube.com/watch?v=1WjsqVwWyrI

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Australia – 2008

La locandina del film.

Prima ancora della sua uscita nelle sale nel 2008, Australia era destinato ad essere il film dell’anno. Un moderno Via col Vento che ha tenuto gli spettatori attaccati allo schermo per 165 minuti. Protagonisti assoluti del film la bellissima Nicole Kidman e un aitante Hugh Jackman, diretti dalla maestrale e colorata regia di Baz Lurhmann. Più che per gli aspetti tecnici del film (Baz è il regista del pluripremiato Moulin Rouge) e per la storia (d’amore a avventura) mi interessa analizzare da subito gli abiti e i look che tanto hanno fatto parlare di sé. Periodo storico: la seconda Guerra Mondiale, abiti: ovviamente anni 40. Realizzati ed adattati dalla costumista Catherine Martin, moglie del regista e vincitrice di due premi Oscar, tutti i duemila abiti sono il frutto di una minuziosa ricerca negli archivi storici delle     due più autorevoli Maison italiane: Ferragamo e Prada. Partiamo dagli accessori: scarpe a guanti appositamente realizzati da Salvatore Ferragamo, in stile retrò anni quaranta. D’altronde questa storica casa di moda è sinonimo di stile e glamour a partire dagli  anni trenta e di innovative tecniche di disegno e realizzazione, sin dalla sua nascita. Materiali grezzi si uniscono alle pelli lucide e lavorate dalle attente mani degli artigiani della scarpa per eccellenza. Per l’occasione, Ferragamo ha messo anche in vendita i modelli esclusivi di Nicole sul sito di Neuman Marcus, in modo che chiunque possa godere di prodotti decisamente high quality, vere e proprie opere d’arte.

La pagina di un concorso "Vinci l'Australia" dedicata alle scarpe Ferragamo

Parliamo ora degli abiti. La scelta della griffe di Miuccia è sicuramente azzeccata per interpretare lo spirito di donna indipendente e moderna della protagonista della pellicola: tailleur perfettamente cuciti (indimenticabile il completo giacca-gonna bianco e blu) si alternano a pantaloni per cavalcare, una scelta molto all’avanguardia per una donna di quell’epoca.

Nonostante le due Case di Moda non siano nuove nella collaborazione con il cinema (Prada, per esempio, ha disegnato molti degli abiti di 007 – Quantum of Solace), è in questa pellicola che si mostrano in tutta la loro arte, bravura e maestria che da sempre ci fa essere fiere e orgogliose di essere italiane.

Nicole Kidman in Prada durante una scena molto famosa del film.

Da avere:

  • Una giacca. Sciancrata, corta, che segni il punto vita. Da mettere con i jeans e una camicia, con il capello rigorosamente raccolto. Il vostro stile sarà molto attuale perché unite un capo di stile vintage a moderni skinny jeans.
  • Scarpe! Le calzature anni 40 (i modelli senza tacco, così come quelle che vengono chiamate le francescine) le trovate ovunque, anche da Zara e H&M quindi non avete scuse. Abbinatele alla giacca e i jeans, successo assicurato!
  • Colori: ora che arriva la bella stagione, osate con i beige, il bianco, i color della terra. Con l’abbronzatura stanno benissimo e danno un aria candida che è molto apprezzata.

Ora vado, mi raccomando, ricordatevi di guardare i film. Una pseudo recensione, seppur dettagliata e puntigliosa, non può rendere giustizia agli infiniti tramonti australiani, alle parole sussurrate e alle molteplici storie che potete assaporare solo vivendoli in prima persona.

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Memorie di una geisha – 2005

La locandina italiana del film.

Nella vita nessuno trova le gentilezza che vorrebbe. Inizia così il mio percorso in Giappone, in una calda mattina di inizio Primavera. Ho letto il libro di Arthur Golden, minuzioso e impeccabile e ho visto il film di Rob Marshall, una delizia per gli occhi unita a una storia perfettamente raccontata. Memorie di una geisha non è solo il mondo orientale visto dagli occhi occidentali, ma anche il racconto di uno stile di vite, di una passione, di una cultura millenaria che si apre maliziosa a un invadente e vano conquistatore. Costumi e tradizioni di un passato che non ci appartiene si intrecciano con una storia d’amore struggente e passionale, figlia dell’impossibilità di realizzarsi, ma più forte di ogni proibizione. Un film manuale che diventa quindi storia d’amore, favola, sogno. Un gioiello per gli appassionati del Sol Levante, questa pellicola è la realizzazione visiva di un libro diventato best seller in tutto il Mondo, portando in scena i colori delicati, la disciplina, le amarezze e le contraddizioni dell’arte antica di essere Geisha. Sicuramente un diario di immagini e insegnamenti dal quale imparare l’arte ancora più alta e comune della femminilità.

Da avere.

Nonostante questo film sia da vedere proprio per gli insegnamenti di Memeha (la raffinata e regale Michelle Yeoh) sono riuscita a rintracciare oggetti e capi da avere nel proprio armadio.

  • Una scena del film

    Un kimono. Impalpabile la consistenza, delicato nei colori. Questo capo di abbigliamento deve essere indossato rigorosamente in casa, al massimo la domenica quando si ricevono le amiche per il thè, per non inciampare nell’effetto carnevale.

  • Il ventaglio. Semplice, dai colori tenui e discreto (guai a voi se vi presentate con un ventaglio con la scritta “ricordo della spagna” e le ballerine di flamenco sopra). Ora che arriva la bella stagione è un ottimo e raffinato accessorio da tenere in borsetta. Vi consiglio di guardare la scena dei ventagli. Studiate la postura del corpo, la posizione del mento, la cura dei movimenti semplici e puliti.
  • I pettini/spilla per i capelli. So che molte di noi a lezione come al lavoro, infilano nei capelli una matita annodata in uno chignon. Ecco, sarebbe molto più pratico ed elegante comprare una volta per tutte un fermacapelli a spilla, come quelli usati nel film. Una piccola spesa, per un bel risultato.
  • Gli insegnamenti di Memeha. Guardate il film proprio per le lezioni di portamento, comportamento e femminilità che vengono spiegate e insegnate alle giovani geishe. Avere questi insegnamenti nell’armadio vuol dire aver già fatto un ottimo lavoro.

Zhang Ziyi e Michelle Yeoh nella celebre scena dei ventagli

Spero di avervi anche solo incuriosito alla visione di un film per me molto interessante che andando oltre alle osservazioni sulla rigidità di un mondo arcaico e statico, fa trasparire quel velo di mistero e seduzione che la civiltà occidentale non può pianamente comprendere, ma da cui non finirà mai di trarre ispirazione.

M.

Vi lascio un video con una parte degli insegnamenti di Memeha a Sayuri.

http://www.youtube.com/watch?v=d7qsCqNfWOI

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Otto donne e un mistero – 2002

La locandina francese del film

L’8 marzo io lo festeggio così, con 8 donne in pellicola, 8 tra le migliori attrici della scena francese, 8 personalità che ognuna di noi possiede. Il film di Ozon è da sempre un must in questo periodo e nasconde sempre una certa genialità nella descrizione dei personaggi a cui non riesco a essere indifferente. Adattamento di una piece teatrale di Robert Thomas, 8 donne e un mistero si apre e si chiude con un atipica riunione familiare tra eccentriche eroine che introducono sempre se stesse attraverso una canzone che le identifica. Motivo della reunion : l’assassinio di Marcel, patriarca della ‘famiglia rosa’ e legato in modi diversi a ogni donna convocata. Chi lo ha ucciso? E soprattutto perché? Il film si sviluppa così sul filone dell’intrigo, della spy story e ti tiene incollata allo schermo sia per la curiosità di capire chi possa essere stato, sia per la voglia di conoscere a fondo ogni singolo carattere.
Ovviamente, da subito, si intuiscono le scintille che possono scaturire da così tanti estrogeni nell’aria, ma è ancora più interessante e rassicurante vedere come, alla fine, ogni donna cerchi in qualche modo di rimanere legata alle altre,  in nome di un patto naturale che ci accompagna tutte. Non un legame di sangue, ma bensì un legame di genere.

Da avere:

  • Occhiali. Si, ebbene si. Io sono una fan dell’occhiale da vista. Anche se non ne ho bisogno (mi ostino ciclicamente a fare una visita, ma il risultato è sempre troppo positivo) sono sempre affascinata dalle montature, soprattutto quelle retro, un po’ vintage, tanto riscoperte negli ultimi anni. Questo il mio modello preferito, con una mezza montatura, perfetta in osso e un po’ alla occhi da gatto. Se non avete bisogno degli occhiali da vista, non compratene di finti. Piuttosto prendete un paio in più di sunglasses.
  • Fiocco sulla coda. Fa così ragazza per bene che mi piace tantissimo. Un po’ virginale, un po’ da bambina, la coda con il foulard era in voga negli anni sessanta, ma ritorna oggi in versione ancora più pratica: l’elastico per capelli con già applicato il nastro da annodare. Accessorize è il primo negozio che mi viene in mente, ma se abitata e in una grande città lo potete trovare anche in altri store conosciuti. Per chi non lo trovasse, consiglio di legarvi i capelli con l’elastico più simile al colore dei vostri capelli e di mettere un nastrino sopra.
  • Un borsetta vintage. Sbizzarritevi ai mercatini o nell’armadio di vostra madre, l’importante è che sia palesemente usata, vecchia, che profumi di un tempo passato. Io prediligo quelle versione mignon, soprattutto nei colori della pelle naturale.

Ora esco, vado con le mie otto donne a festeggiare il mio 8 Marzo. DIVERTITEVI. SEMPRE CON STILE.

M.

Il cast di 8 donne e un mistero

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Volver – 2006

Il tema del ritorno mi è sempre stato molto caro. Forse per la nostalgia dei ricordi o la malinconia di immagini passate, tornare è un processo che intraprendo sempre volentieri, anche per allontanarmi momentaneamente dal presente. Volver significa proprio questo, ritornare: il ritorno di una madre, il ritorno dei fantasmi del passato, il ritorno per andare avanti. Tante le immagini che ritornano. Ritornano le terre di origine di questo regista straordinario.  La terra, la Mancha, regione dei mulini a vento e del picaresco su cui ininterrottamente soffia il Solano, il vento dell’Ovest che “rende pazzi e incendia boschi e cuori”. Ritorna l’idea dell’aldilà, dello scomodare il passato per risolvere il presente. E ancora di più ritornano le muse ispiratrici di Almodòvar: Carmen Maura nei panni della madre, Penelope Cruz che interpreta contemporaneamente una madre fragile e la figlia orgogliosa. E Insieme a loro altre figure femminili giocano il ruolo di madri, figlie e sorelle e con loro delineano una condizione femminile che comprende simultaneamente il materno e la nascita, l’origine, il luogo in cui tutto comincia e tutto ritorna. Un film per le donne da guardare con le vostre donne, che così come l’eroine di questo film, devono bastare o bastarsi in un mondo dove gli uomini sono portatori di un dolore ancestrale che impongono non curanti a mogli, figlie e nipoti.

Da avere:

Penelope Cruz in una scena del Film.

  • Orecchini a cerchio, grandi. Tipico accessorio spagnolo/sudamericano, donano un tocco gitano alla vostra giornata. Da portare con un capello raccolto “alla buona” come nel film.
  • Pencil skirt. Ecco, come detto nel post precedente, la gonna a tubino sta tornando di moda, soprattutto a vita alta, abbinata a camicette anche colorate. Fascia il vostro corpo, creando un effetto sirena che farà impazzire chi vi guarda.
  • Il colore. Osate con il colore soprattutto ora che è primavera. Prendete capi rossi, di un rosso intenso, sensuale, peccaminoso. Vestitevi di verde menta o blu elettrico per valorizzare anche la vostra pelle. Azzardate e abbinateli a qualcosa di più sobrio, lineare, rigorosamente nero o bianco.

Un ultimo consiglio: la musica. So che il nostro blog non parla di colonne sonore (non sarei nemmeno in grado di farlo), ma alcuni film, soprattutto quelli di Almodòvar, non sarebbero così intensi e brucianti senza le melodie che li caratterizzano . Andate a vedere la scena in cui Penelope canta Volver, con quegli occhi neri colmi di lacrime che non strabordano e rimangono lì fermi, a ricordarci che il ricordo è sempre e solo dentro di noi. Guardatela e riconoscetevi in lei.

M.

Ecco il link con la scena cantata di Penelope (Voce della canzone: Estrella Morente)

http://www.youtube.com/watch?v=gmcr0e_J16Y

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Mad Men – dal 2007

Oggi parliamo di serie tv. Mad Men, ideata da Matthew Weiner, per essere precisi. Prodotta negli Stati Uniti dal 2007, ambientata in una New York degli anni sessanta, la serie si serve del mondo della pubblicità per raccontare i cambiamenti della società americana avvenuti in quegli anni. Mad Men ha ricevuto il plauso della critica, in particolare per la sua autenticità storica e lo stile visivo e ha vinto diversi premi, tra cui quindici Emmy e quattro Golden Globes. E’ stata la prima serie via cavo a vincere l’Emmy Award per Outstanding Drama Series, vincendo in ciascuna delle sue prime quattro stagioni nel 2008, 2009, 2010 e 2011. E parlando di Mad Men non si può non parlare delle donne di questa serie. Tre i personaggi che ho deciso di analizzare oggi: Betty Dreper, tipica casalinga annoiata; Peggy Olson la ragazza che riesce a far carriera e Joan Holloway, conturbante e sinuosa segretaria. Attenzione: nonostante i tre caratteri siano facilmente riconducibili a degli stereotipi, in realtà presentano una complessità molto più interessante.

Da avere:

Betty
Sicuramente un abito a fiori. Tipica fantasia degli anni 60/70 è stata recentemente riscoperta da molti stilisti per sottolineare una figura sbarazzina e un po’ fanciullesca che vuole comunque essere notata. Splendido se declinato nella versione con gonna a ruota, da osare nelle giornate primaverili per una passeggiata al parco. Ovviamente, se non volete dar l’impressione di essere a un ballo in maschera, abbinate il tutto ad accessori moderni e un taglio di capelli senza molti fronzoli.

Le perle. Mi raccomando: non abbinate orecchini e collana, rischiereste di sembrare troppo old school e demodé. Indossatele in modo inaspettato, su una semplice maglietta la collana, un po’ più classy gli orecchini.

Peggy
Nonostante questo personaggio abbia subito una trasformazione durante la serie, in parallelo con l’avanzamento della sua carriera, si può notare una costante nel suo stile: il foulard. Corto per il giorno, più ampio e rigorosamente in seta per la sera, questo capo è un classico accessorio, che può essere utile per caratterizzare abiti un po’ spenti. Da portare con nodo stile hostess quello corto e morbido sulle spalle quello più ampio.

Joan (alla quale domani  dedicherò un post nella sezione Curvettes!)
Trade mark: la longette aderente a vita alta che cattura e accompagna le nostre sinuose forme. Utilizzate una cintura per fasciare la vita, assicuratevi di averne scelto una sottile: più sottile la cintura, meglio è. La vostra vita sembrerà molto più piccola. Ricordatevi anche che dovete respirare durante il giorno, quindi cercate di non bloccarvi  la circolazione.

Betty, Peggy e Joan in Mad Men

Per altri approfondimenti, domani potrete leggere nella sezione Curvettes! un post tutto dedicato a Christina Hendricks (Joan nella serie) e i suoi look.

Ecco a voi mie care lettrici. Spero che la condivisione con voi di questi stili vi permetta di ottenere un impeccabile look moderno, dal gusto un po’ anni sessanta. In fondo: Grace insegna sempre.

M.

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